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La ginecologia estetica e funzionale incarna un campo della medicina dedicato alla salute e al benessere delle donne, unendo l’eleganza delle pratiche estetiche con la ricerca della funzionalità ottimale del sistema riproduttivo femminile.  In un mondo in cui la bellezza e la salute sono sempre più interconnesse, questa disciplina emerge come un rifugio di conoscenza e competenza, dove professionisti esperti lavorano con dedizione per migliorare la qualità della vita delle donne. Fondata su principi di delicatezza e rispetto, nell’era della consapevolezza e dell’empowerment femminile, la ginecologia estetica e funzionale si presenta come un faro di innovazione e professionalità, guidando le donne verso un benessere completo e una bellezza autentica, dall’interno verso l’esterno.

Di cosa si occupa la ginecologia estetica e funzionale

La ginecologia estetica e funzionale mira a ottimizzare sia l’estetica che la funzione degli organi genitali femminili, trattando problemi che possono incidere sulla vita delle donne, come il dolore sessuale o insoddisfazione estetica.

La procedura tipica comprende:

– Dialogo iniziale: Esplorazione delle preoccupazioni e obiettivi della paziente.

– Valutazione clinica: Esame dell’area genitale per rilevare anomalie trattabili.

– Elaborazione del piano terapeutico: Creazione di un regime di trattamento personalizzato, che può variare da metodi non invasivi a chirurgici.

Ideale per donne di tutte le età con disagi sessuali o desiderio di modifiche estetiche, i trattamenti offrono miglioramenti significativi nella qualità di vita, nel benessere sessuale e vengono personalizzati per adattarsi alle esigenze individuali.

L’approccio richiede una valutazione attenta dei benefici rispetto ai rischi e deve essere basato su una consulenza medica esperta nel campo della ginecologia e della medicina estetica. 

Il filler vulvare estetico per migliorare la forma della vulva e delle labbra

Il trattamento con filler vulvare è una soluzione estetica poco invasiva che punta a valorizzare l’aspetto della zona vulvare femminile, aumentandone il volume e migliorandone l’estetica. Si rivolge principalmente a due gruppi di donne: quelle più giovani, desiderose di correggere una lieve ipertrofia delle piccole labbra, e quelle in età post-menopausale che vogliono contrastare la perdita di volume delle grandi labbra o del monte di Venere.

Questi filler, scelti su misura, vengono applicati in punti specifici della zona vulvare per ottenere il risultato desiderato.

I benefici del filler vulvare si riflettono non solo nell’aspetto estetico, ma anche nel miglioramento della fiducia in sé e del benessere personale delle pazienti, con alcuni studi che segnalano anche un incremento della funzionalità sessuale. È importante, però, intraprendere questa scelta dopo aver consultato uno specialista in ginecologia e medicina estetica, per valutare attentamente rischi, benefici e aspettative realistiche. Da notare che gli effetti dei filler vulvari non sono definitivi e necessitano di sessioni di mantenimento periodiche.

Botulino per i disturbi funzionali

La tossina botulinica è impiegata nella ginecologia estetica per alleviare disturbi funzionali vaginali e vulvari. Questo agente, famoso in dermatologia per le sue capacità di levigare le rughe, è utilizzato in ginecologia grazie alla sua capacità di rilassare i muscoli e ridurre il dolore agendo su due fronti: inibendo la contrazione muscolare e diminuendo la liberazione della sostanza implicata nella trasmissione del dolore.

Biostimolazione vulvare e vaginale per contrastare menopausa e secchezza vaginale

Ci sono due tipi di biostimolazione: con acido ialuronico e con polinucleotidi.

  • La biostimolazione vulvare e vaginale con acido ialuronico è un trattamento che sfrutta le proprietà rigenerative e idratanti di questa sostanza per promuovere la salute genitale e il benessere sessuale femminile. Grazie alla sua capacità di trattenere l’acqua, l’acido ialuronico migliora l’elasticità, la tonicità e l’idratazione dei tessuti, contrastando efficacemente la secchezza vaginale. Questo è particolarmente vantaggioso per donne in menopausa o che hanno recentemente partorito, periodi in cui i tessuti genitali possono subire trasformazioni.

  • La biostimolazione vulvare e vaginale con polinucleotidi è un trattamento che utilizza sequenze di nucleotidi per stimolare la rigenerazione dei tessuti genitali femminili, migliorando elasticità, idratazione e aspetto. Il processo prevede una valutazione iniziale e successive iniezioni mirate, svolte in ambulatorio. Sicuro e con minimi effetti collaterali, il trattamento aiuta a combattere la secchezza vaginale e aumenta la tonicità dei tessuti, portando benefici al benessere e all’autostima della paziente. 

Labioplastica per migliorare la forma delle labbra

La labioplastica è un’operazione chirurgica finalizzata a riformare le piccole labbra vaginali, motivata sia da esigenze estetiche sia funzionali. Questo intervento, che mira a correggere dimensioni o asimmetrie che causano disagio o dolore, si svolge solitamente in un’ora e può avvenire sotto anestesia locale o generale. Attraverso la rimozione dell’eccesso di tessuto, si cerca di dare un aspetto più equilibrato e proporzionato alla regione genitale. Oltre a risolvere fastidi legati a attività quotidiane e intime, la labioplastica può influire positivamente sull’autostima e sul benessere psicologico delle pazienti.

Nanofat e radiofrequenza per il rinnovamento dei tessuti

  • La radiofrequenza vulvare e vaginale è un trattamento avanzato in ginecologia estetica che utilizza onde di radiofrequenza per stimolare il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene nei tessuti genitali femminili. Questo processo aiuta a migliorare l’elasticità e la tonicità dei tessuti, offrendo vantaggi sia nell’aspetto estetico che nella funzionalità, inclusi la riduzione del dolore durante i rapporti, la diminuzione della secchezza vaginale e il miglioramento dell’incontinenza urinaria. La tecnica, che prevede l’uso di un dispositivo specifico per applicare calore controllato nei tessuti, è progettata per essere delicata, efficace e personalizzabile a seconda delle esigenze della paziente, garantendo un trattamento mirato per condizioni quali lievi prolassi
  • ll trattamento con nanofat in ginecologia estetica utilizza il grasso della paziente per rinnovare i tessuti genitali. Inizia con una liposuzione per prelevare grasso, che viene poi trattato per ottenere nanofat, ricco di cellule staminali. Questo viene iniettato nella zona genitale, offrendo miglioramenti in elasticità, idratazione e aspetto, oltre a benefici funzionali. Ideale dopo invecchiamento, parto o menopausa, ha bassi rischi di reazioni allergiche grazie all’uso di materiale autologo.

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